Atteggiamento mentale

Nell’ articolo di presentazione di questo blog ho indicato l’atteggiamento mentale come un elemento in grado di indirizzare positivamente o negativamente il processo di sviluppo personale e determinare perciò tutti i fattori che determinano la qualità della propria vita, la solidità dei rapporti sociali, la definizione delle proprie mete, l’interpretazione della realtà che ci circonda.

Paragonando il proprio sviluppo alla realizzazione di una struttura, qualunque essa sia, si può guardare all’atteggiamento mentale come al terreno su cui poggiare le sue fondamenta, i desideri, gli obiettivi, i successi così come i risultati deludenti, tutto in ultima analisi poggia sul nostro atteggiamento mentale. Di certo per la concreta realizzazione dei propri obiettivi ed il raggiungimento delle proprie mete dovranno acquisirsi specifiche abilità o capacità e cioè, seguendo il paragone di prima, dovranno realizzarsi gli elementi portanti del fabbricato, ma questi non potranno di certo sostenere nulla se a loro volta non sono idoneamente supportati da un solido appoggio.

Ed è proprio analizzando questa centralità dell’atteggiamento mentale come fondamento del proprio sviluppo personale che mi sono soffermato sul libro scritto da Emanuele Maria Sacchi “Il Segreto del Carisma” in cui nel primo capitolo si analizza proprio “l’atteggiamento mentale”.

Il libro di E.M. Sacchi (www.emanuelemariasacchi.com) offre diversi spunti di riflessione sia sulle qualità da avere sia sui comportamenti da tenere per poter essere protagonista positivo della propria vita. Il libro è suddiviso in capitoli che a loro volta sono costituiti da una parte narrativa ed una più pratica dove si analizzano specifiche qualità e comportamenti finalizzati all’ottenimento dei risultati voluti.

In particolare sull’atteggiamento mentale Sacchi scrive:  “Mi piace pensare che dentro ognuno di noi abitano due anime profondamente diverse ………….. Queste due anime si rivelano, quotidianamente, in una delle cose più preziose che abbiamo: il nostro atteggiamento mentale, ………………… Dal nostro atteggiamento mentale discendono molte cose: dipende come ci svegliamo al mattino, dipende cosa pensiamo di noi stessi, della nostra vita, del nostro lavoro, dipende l’umore con cui torniamo a casa la sera…………………. Io credo che il nostro atteggiamento mentale possa essere una scelta”.

Si! Interessante questa consequenzialità tra atteggiamento e qualità della vita.

Ed ancora scrive: “In estrema sintesi, quindi, avere un atteggiamento mentale vincente significa essere, sentirsi e comportarsi da veri protagonisti, sani padroni dei propri pensieri e consapevoli artefici dei propri comportamenti. Come già detto, significa congratularsi con se stessi in caso di risultati positivi e prendersela con se stessi in caso di risultati negativi. Significa abolire atteggiamenti di qualunquismo, di fuga, di assenza di responsabilità. Significa mettere se stessi sotto il riflettore e soltanto dopo soffermarsi e riflettere sugli altri. Significa non essere teneri né indulgenti con se stessi quando il risultato è negativo, non minimizzare, non giustificarsi, non trovare alibi; di contro significa celebrare i propri sforzi quando il risultato è positivo, rallegrarsi e farne tesoro”.

Anche questa è da sottolineare! Essere protagonisti ed assumersi le proprie responsabilità è proprio un buon modo di avviare un processo di miglioramento personale. Atteggiamento vincente, senso di responsabilità, senso di protagonismo. Tutti elementi che ridanno centralità ed importanza al proprio operato e che permettono di pianificare i propri obiettivi e costruire il percorso per raggiungerli.

Ecco quindi la prima azione mirata alla propria crescita, immediatamente applicabile nella vita di tutti i giorni, “costruirsi un atteggiamento mentale vincente” e cioè, essere consapevoli dei propri comportamenti, comportarsi da protagonista, scegliere di essere indipendenti da eventi esterni, decidere. La costruzione dell’atteggiamento mentale vincente è un atto quotidiano che riguarda i propri pensieri e le proprie azioni, un processo di realizzazione a correzione di errore che prevede l’esclusione, giorno dopo giorno, di comportamenti depotenzianti a favore di quelli potenzianti.

In conclusione di questo primo articolo, soffermandomi ancora sul libro di Sacchi riporto, per far nostra, una sua domanda che vuole anche definire un obiettivo:

Vai oltre Giulia, vai oltre le Maldive, scendi in profondità e dimmi: cosa ti darebbe, veramente la felicità?”

Buona risposta a tutti! Appuntamento il quindici gennaio 2017 per la pubblicazione del mio secondo articolo in cui si vedrà come favorire concretamente lo sviluppo di un atteggiamento mentale vincente. Ancora buona lettura, Ciao!

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    Presentazione

    L’obiettivo da perseguire è la realizzazione di se stessi! Sempre! Non ci sono alternative, divagazioni, scuse o giri di parole. Quanti pensano di valere o meritare di più? Quanti oltre a pensarlo agiscono per migliorarsi ed ottenere di più?

    Inizio subito con un caso concreto. Per preparare il piano editoriale di questo blog, tra le varie iniziative, ho visitato alcune aziende, parlando sia con i dipendenti che con i dirigenti, notando in molti casi, uno scollamento tra gli uni e gli altri, nel senso che molti dipendenti nelle proprie aziende non conoscono la politica aziendale e le scelte strategiche attuate dai propri dirigenti limitandosi a svolgere la propria mansione senza arricchirla della propria passione e professionalità.

    D’altro canto molti dirigenti non recepiscono i feedback dei propri collaboratori aziendali, procedendo nella gestione dell’azienda a prescindere da umori, atteggiamenti ed eventuali suggerimenti dei propri dipendenti.

    Tutto ciò genera un continuo malumore ed insofferenza reciproca, che sfocia innanzi tutto in un decadimento della qualità della vita lavorativa e, nei casi più gravi, nel decadimento della qualità della vita anche privata di ogni lavoratore.

    L’esempio precedente vale per tantissime persone che particolarmente insoddisfatte dei propri risultati assistono al decadimento della qualità della propria vita limitandosi a “sognare” generici miglioramenti poco chiari anche a loro stessi.

    Ebbene per migliorarsi o acquisire nuove competenze o abilità e quindi per avvicinarsi alla propria realizzazione, è necessario avviare un processo che porti a dei veri e profondi cambiamenti innanzi tutto di sé stessi, delle procedure e dei comportamenti adottati. Procedure e comportamenti che devono essere appresi.

    Di certo non si otterranno risultati diversi da quelli già ottenuti con i soliti metodi sino ad ora utilizzati. Ma quali sono i metodi sino ad ora adottati? Quali le alternative? Cosa si può tenere in conto per ottenere risultati diversi?

    In questo mio blog saranno affrontati i temi dello sviluppo personale, saranno analizzati i metodi e le strategie per acquisire una maggiore consapevolezza di sé e dei propri mezzi, per gestire le proprie emozioni e migliorare i propri risultati. Sarà un percorso formativo, una analisi, uno studio di quanto proposto da coaches del miglioramento personale.

    Si analizzeranno le pubblicazioni specialistiche che trattano questi temi e ci si confronterà con i loro autori.

    Il blog avrà una forma prevalentemente scritta e vuole essere un punto di riferimento per i lettori interessati alla formazione personale, uno spazio virtuale organizzato anche per consentire, in certe occasioni, il dibattito tra lettori e scrittori. Nel blog troverà spazio l’analisi di “eccellenze” in campi lavorativi, sportivi ecc. Si proporranno storie che rappresentano degli esempi di eccellenza e del raggiungimento dei propri obiettivi. Si analizzeranno opere, di origine creativa, artigianale o industriale per valutarne i contenuti e le procedure da cui sono scaturite.

    Perché tutto ciò? Per passione!

    Qualche anno fa ho letto un libro definito genericamente di “auto-aiuto”. La lettura voleva essere una lettura estiva senza alcuna pretesa e con tale atteggiamento scorrevo una pagina dopo l’altra.

    Man mano però che andavo avanti qualche dubbio cominciava ad insinuarsi in quell’atteggiamento iniziale un po’ diffidente e superficiale. Perché non prenderne spunto? In fondo, diciamocelo, non costa niente un piccolo cambio di prospettiva. Mi sono dato un primo obiettivo: impegnarmi ad ampliare le mie vedute.

    Nessuno stravolgimento della vita, del lavoro, del rapporto con gli altri, ma solo l’affiancamento di un nuovo atteggiamento a quello che da sempre avevo avuto.

    Il blog non sarà un dispenser di consigli gratuiti, o un scrigno pieno di falsi segreti, ma una finestra da dove osservare ed analizzare i metodi e gli atteggiamenti che possono supportare una continua crescita personale. Avete presente le cupole degli osservatori astronomici, ecco, ogni seconda settimana del mese si aprirà la cupola per guardare oltre e valutare ciò che serve per il proprio miglioramento.

    Ed è per iniziare la ricerca di un nuovo atteggiamento che nei prossimi due articoli verrà pubblicato un approfondimento sul libro del Prof. Emanuele Maria Sacchi dal titolo “Il segreto del Carisma”. Un libro in cui si esplorano e descrivono atteggiamenti e qualità per poter diventare protagonisti delle proprie scelte, per liberarsi da inutili timori e sudditanze psicologiche.

    Vi do quindi appuntamento l’otto gennaio 2017 per la pubblicazione del mio primo articolo. Buona Lettura Ciao!

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